La laguna di Marano è alimentata quasi esclusivamente da fiumi di risorgiva (Stella, Turgnano, Cormor, Zellina, Corno, Ausa, Natissa, Tiel), si estende per 7.300 ettari, mentre la seconda, più salmastra a causa del quasi inesistente apporto di corsi d'acqua, ricopre una superficie di 8.800 ettari. Complessivamente, il comprensorio lagunare si estende per circa 16.000 ettari, dei quali quasi 2.400 di terre emerse.

La ricchezza paesaggistica e naturalistica è infine testimoniata dalla presenza, all'interno della fascia lagunare, di tre riserve naturali regionali: la Riserva naturale delle Foci dello Stella, la Riserva naturale di Valle Cavanata, la Riserva naturale della Foce dell'Isonzo (Isola della Cona). La prima, già nota come Oasi avifaunistica di Marano Lagunare, occupa una superficie di 1.377 ettari e di fatto ricopre l'intera superficie deltizia del fiume Stella: è stata dichiarata nel 1976 "Oasi di rifugio faunistico", nel 1979 "Zona umida di valore internazionale secondo la Convenzione di Ramsar", costituisce "Ambito di tutela ambientale" per la Regione Friuli-Venezia Giulia.

La Laguna di Marano è stata popolata fin da tempi assai remoti come dimostrano parecchi ritrovamenti risalneti all'epoca romana. Antica cittadella che sorge ai limiti interni della laguna, in passato circondata da paludi e foreste, Marano fu per secoli una roccaforte molto ambita della Repubblica di Venezia in terra friulana. Antica fortezza sulla laguna, Marano è ancor oggi una laboriosa e vivace comunità di pescatori inserita nella splendida cornice lagunare, dove le tradizioni locali sono tuttora legate alla cultura marinara di Venezia e non alla cultura friulana, di radici agricole.

Straordinario territorio tra la terraferma ed il mare, la laguna di Marano rappresenta, con quella di Grado, il comprensorio lagunare più settentrionale dell'Adriatico. Un meraviglioso bacino d'acqua salmastra situato tra la pianura friulana ed il mare Adriatico, formatosi negli ultimi millenni in seguito al lento ma continuo innalzamento del livello del mare e ai notevoli depositi terrigeni fluviali. Stupenda crisalide di energie biologiche questa incredibile e delicata zona umida è riconosciuta oramai come una delle aree naturali più importanti e pregevoli del Mediterraneo.

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